Attività di informazione ed empowerment del paziente con encefalopatia epatica
Confusione mentale, disorientamento, sonnolenza, alterazioni dell’umore, difficoltà di concentrazione e perdita di memoria: l’Encefalopatia Epatica (EE) può compromettere profondamente la qualità della vita, fino a provocare, nei casi più gravi, coma e danni neurologici permanenti.
L’EE causa ogni anno tra 10.000 e 14.000 ricoveri ospedalieri ma, nonostante la gravità della patologia, la diagnosi avviene spesso tardivamente e la gestione resta ancora concentrata sull’emergenza, anziché su una presa in carico precoce e continuativa.
Le maggiori criticità emergono soprattutto nella fase post-dimissione, quando la mancanza di follow-up, continuità assistenziale e coordinamento tra ospedale e territorio aumenta il rischio di recidive e ri-ospedalizzazioni.
Per questo l’EE rappresenta oggi una priorità sanitaria: è necessario intercettare la malattia prima dello scompenso, rafforzare il ruolo della medicina territoriale e promuovere percorsi di cura integrati, supportando pazienti e caregiver attraverso strumenti informativi, formazione dedicata e iniziative di sensibilizzazione.
Campagna promossa da 
in collaborazione con Associazione EpaC – ETS
con i patrocini di AISF, SIMG, FADOI, AIGO e CLEO
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