#PBCDAY2026: Giornata internazionale della colangite biliare primitiva (PBC)
La Colangite Biliare Primitiva (PBC) è una malattia epatica rara, cronica e progressiva.
Per molte persone, una diagnosi tempestiva, un trattamento efficace e un monitoraggio regolare possono cambiare radicalmente il corso della malattia.
Ma quando la PBC progredisce, le conseguenze diventano molto serie.
La malattia in fase avanzata può portare a cirrosi e insufficienza epatica. Chi sviluppa la cirrosi è inoltre esposto a un rischio maggiore di carcinoma epatocellulare (HCC).
Nei casi più gravi, il trapianto di fegato diventa l'unica opzione terapeutica salvavita.
Ecco perché la PBC non può essere affrontata attraverso una sola lente politica. Questa patologia unisce e collega le agende europee su:
• Malattie rare
• Lotta contro il cancro
• Trapianti di organi
Il Piano Europeo contro il Cancro affronta già l'intero percorso oncologico, dalla prevenzione alla qualità della vita. Allo stesso modo, la cooperazione europea sulla donazione di organi lavora per migliorare disponibilità, efficienza e sicurezza, anche se la carenza di organi resta un limite importante.
Tutte queste politiche devono convergere sulla persona. Cosa serve davvero?
• Diagnosticare prima la PBC
• Monitorare la risposta terapeutica
• Ottimizzare il trattamento quando necessario
• Impedire una progressione evitabile della malattia
• Identificare e monitorare chi è a rischio di HCC
• Garantire l'accesso a cure specialistiche e multidisciplinari
• Assicurare un accesso tempestivo ed equo al trapianto, quando necessario
Un approccio europeo più forte alle malattie rare deve riconoscere l’intero percorso del paziente:
PREVENZIONE PRIMA DI TUTTO: l'obiettivo non è gestire le complicanze della PBC quando compaiono, ma prevenirle tempestivamente.
EQUITÀ NELLE CURE: quando la malattia avanzata, il tumore o il trapianto rimangono l'unica strada, ogni paziente deve avere accesso alle migliori terapie possibili - indipendentemente dal confine geografico o dalla condizione socioeconomica.
Redazione Epac - ETS
Ma quando la PBC progredisce, le conseguenze diventano molto serie.
La malattia in fase avanzata può portare a cirrosi e insufficienza epatica. Chi sviluppa la cirrosi è inoltre esposto a un rischio maggiore di carcinoma epatocellulare (HCC).
Nei casi più gravi, il trapianto di fegato diventa l'unica opzione terapeutica salvavita.
Ecco perché la PBC non può essere affrontata attraverso una sola lente politica. Questa patologia unisce e collega le agende europee su:
• Malattie rare
• Lotta contro il cancro
• Trapianti di organi
Il Piano Europeo contro il Cancro affronta già l'intero percorso oncologico, dalla prevenzione alla qualità della vita. Allo stesso modo, la cooperazione europea sulla donazione di organi lavora per migliorare disponibilità, efficienza e sicurezza, anche se la carenza di organi resta un limite importante.
Tutte queste politiche devono convergere sulla persona. Cosa serve davvero?
• Diagnosticare prima la PBC
• Monitorare la risposta terapeutica
• Ottimizzare il trattamento quando necessario
• Impedire una progressione evitabile della malattia
• Identificare e monitorare chi è a rischio di HCC
• Garantire l'accesso a cure specialistiche e multidisciplinari
• Assicurare un accesso tempestivo ed equo al trapianto, quando necessario
Un approccio europeo più forte alle malattie rare deve riconoscere l’intero percorso del paziente:
PREVENZIONE PRIMA DI TUTTO: l'obiettivo non è gestire le complicanze della PBC quando compaiono, ma prevenirle tempestivamente.
EQUITÀ NELLE CURE: quando la malattia avanzata, il tumore o il trapianto rimangono l'unica strada, ogni paziente deve avere accesso alle migliori terapie possibili - indipendentemente dal confine geografico o dalla condizione socioeconomica.
Redazione Epac - ETS























