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Malattie autoimmuni

Epatite Hcv positiva, aggiornate le linee guida Oms

Alla luce dei recenti progressi sui nuovi trattamenti dell'infezione da epatite C, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha aggiornato le sue linee guida rispetto all'edizione 2014. Da allora, sono stati introdotti e commercializzati diversi antivirali ad azione diretta, più efficaci e facili da usare rispetto alle precedenti terapie. Il trattamento con antivirali ad azione diretta dura poco, circa 8-12 settimane, è facile da assumere per bocca, ha pochi effetti collaterali e induce una potenziale di guarigione oltre il 90% dei trattati. Un'efficacia incomparabilmente superiore ai trattamenti usati in precedenza, che guarivano meno della metà dei pazienti, prevedevano iniezioni settimanali di interferone anche per 12 mesi ed erano gravati da effetti collaterali anche gravi e a volte fatali. Le nuove linee guida Oms forniscono anche una guida su quali regimi specifici, i cosiddetti regimi preferenziali, dovrebbero essere usati in base alla storia clinica del paziente e al suo genotipo HCV. I regimi preferenziali semplificano le decisioni terapeutiche: sono solo tre per i pazienti senza cirrosi e due per quelli con cirrosi.

Nelle intenzioni degli autori, il nuovo documento dovrebbe favorire la diffusione della terapia con antivirali ad azione diretta specie nei paesi a basso e medio reddito, dove poche persone hanno accesso al trattamento con tali antivirali nonostante l'elevata maggiore prevalenza di epatite da Hcv. L'Oms riconosce tuttavia che l'attuazione delle sue raccomandazioni potrebbe non essere immediata, in quanto gli antivirali ad azione diretta sono ancora piuttosto costosi e in molti paesi non ancora approvati dalle locali autorità regolatorie. Il costo per il trattamento di un singolo paziente in alcuni paesi ad alto reddito può superare i centomila dollari, ma dopo l'introduzione dei generici il prezzo in altri paesi, come per esempio l'India, è ormai inferiore a 500 dollari pro capite.

Dalle stime dell'Oms emerge che nel mondo i casi di infezione da Hcv sono circa 130-150 milioni e che ogni anno circa 700.000 pazienti muoiono per complicazioni Hcv correlate come la cirrosi, il carcinoma epatocellulare e l'insufficienza epatica. «Sia per i prezzi in rapido calo, sia perché facili da usare, gli antivirali ad azione diretta hanno il potenziale di ridurre in modo drastico i morti per infezione da epatite C» concludono gli autori del documento.

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Fonte: doctor33.it

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