Epatite C, progetto pilota di screening rapido presso la Dental Clinic del San Raffaele promosso da EpaC onlus: finalmente cure dentistiche senza essere discriminati
Al congresso ICAR (Italian Conference of AIDS and Antiviral Research) da poco conclusosi a Milano, è stato appena presentato un interessante progetto di screening dell'infezione da epatite C realizzato dal Dipartimento di Malattie Infettive e l'Unità Odontoiatrica dell'Istituto Scientifico San Raffaele di Milano.
Obiettivo del progetto, che prende il nome di “EASY Test Program” e che era sostenuto da un contributo non condizionato di AbbVie, è stato aumentare le possibilità di identificare infezioni HCV fino a quel momento non diagnosticate.
EASY Test Program è l’unico progetto di screening HCV realizzato in Italia in un setting come quello odontoiatrico. Il dentista ha un ruolo importantissimo nella prevenzione dell’HCV e in questo studio sono stati arruolati più di 2000 pazienti.
L’obiettivo del progetto era la valutazione della fattibilità e accettabilità di questo tipo di iniziativa (la prima unità odontoiatrica in Italia), dove discriminazione e stigma sociale sono generalmente diffusi.
L’associazione di pazienti EPAC, (l’associazione di pazienti affetti da epatite C) ha promosso questa iniziativa, nell’ottica di codificare un protocollo di best practice per gli studi odontoiatrici nell’approccio ai pazienti con HCV e per migliorarne così il percorso di cure odontoiatriche.
Abbiamo concordato un protocollo davvero innovativo – dichiara Ivan Gardini presidente EpaC – poiché tutti i pazienti che venivano identificati con il virus HCV potevano continuare il loro percorso curativo senza essere “confinati” o programmati in giorni specifici, ovvero giorni della settimana predisposti per curare tutti i pazienti con malattie infettive trasmissibili. Si tratta di una procedura altamente discriminatoria che umilia i pazienti e sottintende che per certi pazienti devono essere utilizzate particolari precauzioni, come se le normali procedure di sterilizzazione tra un paziente e un altro non bastassero: una vera e propria ammissione di colpevolezza. Il protocollo adottato in questo studio ha spazzato via questa usuale aberrazione, dimostrando che uno standard di sterilizzazione ambientale si può e si deve utilizzare senza procurare disagi e discriminazioni ai pazienti – utenti. Quindi, un plauso a tutti gli operatori che hanno lavorato con entusiasmo allo studio, che ci auguriamo possa essere un esempio seguito da molti altri studi dentistici.
Si tratta di uno studio trasversale di comunità realizzato presso ambulatori odontoiatrici : prima di iniziare l’igiene orale di routine, gli igienisti dentali hanno proposto ai pazienti il rapid test HCV con counselling sia prima che dopo il test.
Nel periodo compreso fra il 13 aprile 2015 ed il 13 novembre 2015, è stata offerta la possibilità di eseguire il test Easy HCV a 2.650 pazienti afferenti alla Dental Clinic dell’Ospedale San Raffaele di Milano. Di questi, 2.077 (il 78,37% dei soggetti contattati) pazienti eleggibili hanno volontariamente accettato di sottoporsi al test per HCV su saliva e al colloquio.
In 22 casi, il test ha rilevato una reazione positiva. In 21 casi su 22, i soggetti erano già a conoscenza di essere affetti da HCV, ed il test ne ha confermato lo stato di positività.
In un soggetto è stata identificata una nuova diagnosi di infezione da HCV. Il soggetto è stato immediatamente inviato al Dipartimento di Malattie Infettive, dove la diagnosi è stata confermata e dove è stato predisposto l’accesso facilitato e tempestivo all’assistenza.
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