Sofosbuvir, il Nice britannico prende tempo. Gasbarrini: il problema è il prezzo
L’adozione del Sofosbuvir, il farmaco di nuova generazione contro l’Epatite C sta facendo discutere in molti Paesi e secondo Antonio Gasbarrini, docente di Gastroenterologia all’Università Cattolica di Roma, si sta cercando di decidere una strategia europea. Infatti, se in Italia la negoziazione tra l’Aifa e l’azienda produttrice Gilead è stata sospesa per un mese per poter definire l’accordo, in Gran Bretagna il Nice ha chiesto nuove informazioni sul farmaco prima di approvarne l’adozione per il servizio sanitario.
«Il problema del Sofosbuvir è il prezzo, - dice senza mezzi termini Gasbarrini – nessuno contesta che sia un farmaco eccezionale: si sta avvicinando ai 10 miliardi di dollari di vendite e diventerà entro l’anno il più venduto della storia della medicina. Ma in genere quando un farmaco è molto venduto costa relativamente poco, mentre per un trattamento con il Sofosbuvir di tre settimane si parla di 50 o 60 mila euro».
Il Nice è l’ente valutatore del sistema sanitario inglese del rapporto tra costo ed efficacia dei farmaci: «è il più rappresentativo a livello europeo e in passato ha ritenuto non costo-efficaci tanti farmaci, che il sistema sanitario nazionale inglese non distribuisce; ha quindi un impatto fortissimo sulle scelte britanniche ma anche europee. La presa di posizione del Nice sul Sofosbuvir era un evento molto atteso».
E la decisione del Nice è stata di chiedere maggiori evidenze sull’efficacia del farmaco per alcuni sottogruppi di pazienti con epatite cronica. L’epatologo italiano sospetta che si tratti di un modo per ottenere una riduzione del prezzo: «Il Nice non mette in dubbio la costo-efficacia del Sofosbuvir per i malati gravi, ma l’epatite in fase iniziale ha una lunga storia naturale prima che si sviluppi una cirrosi, cosa che non sempre succede. Dati a lungo termine non possono essere ovviamente forniti perché si tratta di un medicinale nuovo; quindi l’ente britannico dice che in questo momento non ha abbastanza informazioni per affermare che il farmaco è costo-efficace, ma è verosimile che abbassando i prezzi lo diventi».
Fonte: doctor33.it

























