Sito Epatite C
Sito Epatite B
Sito Steatosi
Portale Epatite e malattie del fegato
Sito Cirrosi
Sito Tumori
Sito Trapianti
Nuovi Farmaci
Malattie autoimmuni

Servizio IENE sangue infetto: bene sulle vicende legali, malissimo sulla divulgazione di informazioni scorrette e discriminatorie


In seguito alla trasmissione delle IENE trasmessa ieri, 26/11/2014, che approfondisce la tematica dei risarcimenti a favore dei pazienti contagiati da sangue infetto abbiamo sentito l’esigenza di scrivere alla redazione delle Iene per fare presente la pessima informazione scaturita dalle dichiarazioni di pazienti evidentemente molto poco informati sulla loro patologia.

Guarda il servizio sul sito iene.mediaset.it

Annotazione:

Gent.mi, il vostro servizio di ieri contiene luci e ombre.

Decisamente corretto il contenuto sulle assurde vicende legali dei contagiati di sangue infetto, ma parallelamente avete permesso e indotto una enorme opera di DISINFORMAZIONE e alimentato una enorme DISCRIMINAZIONE per bocca delle due testimonianze dei pazienti che avete intervistato.
NON è vero infatti che NON SI POSSONO AVERE FIGLI con una epatite C. Il contagio tra coppie monogame è VIRTUALMENTE ASSENTE ed il pericolo di contagio aumenta solo se si hanno rapporti non protetti promiscui in presenza di LESIONI, ovvero contagio SOLO tramite SANGUE (a differenza DI EPATITE B ed HIV).
Il pericolo di trasmettere HCV al figlio è inferiore al 5% solo se la persona infetta è la MADRE, ed aumenta quando sussiste la duplice infezione, HIV ed HCV.
Infine il contagio NON PUO’ AVVENIRE attraverso l’uso comune di stoviglie, piatti e bicchieri, non potete permettere che una persona dica che non fa bere gli altri dal suo bicchiere. Si valida una pratica inutilmente discriminatoria.

Da anni lavoriamo per divulgare una corretta informazione e tali dichiarazioni sui vostri servizi distruggono il lavoro che stiamo facendo.

Lo scandalo è anche un altro, semmai. Le persone che avete intervistato potrebbero guarire se solo lo stato permettesse la commercializzazione dei farmaci salvavita, ancora indisponibili, nota vicenda che vi abbiamo segnalato ma che evidentemente non interessa.
Auspico e consigliamo una correzione sulle informazioni scorrette e fuorvianti che (non per vostra volontà evidentemente) sono state diffuse con il vostro servizio, attraverso interviste a personale qualificato che possa divulgare informazioni corrette sull’epatite C.

Cordiali saluti
Ivan Gardini
Presidente Associazione EpaC onlus

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!

Quando invii il modulo, controlla la tua casella di posta elettronica per confermare l’iscrizione