Senato: nuova interrogazione parlamentare al Ministro Lorenzin sulla mancata commercializzazione del farmaco Sofosbuvir
Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 3-01429
Atto n. 3-01429 (in Commissione)
Pubblicato il 18 novembre 2014, nella seduta n. 353
PUPPATO , RUTA , SCALIA , RICCHIUTI , D'ADDA , SOLLO , CANTINI , SPILABOTTE , FERRARA Elena , FRAVEZZI , FAVERO , BIGNAMI , PANIZZA , BOCCHINO , ORELLANA , CAMPANELLA , IDEM , LUCHERINI , ZIN , VILLARI , SIMEONI , LIUZZI , MORGONI , DE PIETRO , CUOMO , FASIOLO , ORRU' , PAGLIARI , GUERRIERI PALEOTTI , BERGER
- Al Ministro della salute. -
Premesso che:
nella seduta della Camera dei deputati n. 324 del 4 novembre 2014 è stato presentato un atto di sindacato ispettivo (C 3-01133) al Ministro in indirizzo, a prima firma dell'onorevole Anna Margherita Miotto e cofirmata da altri 23 colleghi, che richiedeva, in via generale, di "predisporre iniziative urgenti volte a far sì che si possa arrivare in ambito europeo ad una determinazione unica del prezzo effettivo dei farmaci valevole in tutti i Paesi dell'Unione europea", nonché, nel caso specifico del medicinale Sovaldi (sofosbuvir) contro l'epatite C, quali iniziative intendesse assumere "non solo per garantire l'accesso al farmaco Sovaldi a carico del sistema sanitario nazionale a più pazienti possibile, ma anche i tempi di pubblicazione del piano nazionale delle epatiti virali";
considerato che:
nel rispondere il Ministro in indirizzo quantificava in 400.000 i malati in fase avanzata, ammettendo però una stima molto più vasta di persone infette e definendo contestualmente i criteri stabiliti da AIFA per l'ammissione al trattamento del nuovo farmaco per le cure compassionevoli;
il Ministro aggiungeva che il "Piano nazionale per la lotta alle epatiti virali è pronto: noi stiamo soltanto cercando di poter mettere una cifra economica accanto al piano di eradicazione", definendo l'eradicazione conseguibile in pochi anni;
concludeva infine dicendo che anche in sede europea si sono svolti degli incontri, ultimo a Milano, ma che non vi sono oggi le premesse per una contrattazione unica del prezzo, sia per motivi di fattibilità tecnica che di scelta politica;
considerato inoltre che a quanto risulta agli interroganti:
l'associazione EPAC onlus quantifica in almeno 700 milioni di euro annui la cifra necessaria a somministrare il farmaco Sovaldi a tutti i pazienti che lo richiedono,
si chiede di sapere:
se sia possibile quantificare in maniera più precisa quante siano le persone infette, anche in una fase non così avanzata della malattia rispetto alle categorie identificate nella risposta del Ministro in situazione di emergenza e quindi immediatamente servibili dal farmaco;
se sia possibile prevedere i tempi e programmare le somme da mettere a bilancio a partire dal 2015 e per gli anni a venire, inserendole nel piano nazionale per la lotta alle epatiti virali, almeno a livello estimativo, anche considerata la previsione dell'associazione EPAC;
quali siano le conclusioni a cui si è giunti durante l'incontro con i rappresentanti delle Regioni sulla commercializzazione del farmaco in esame.
Fonte: senato.it

























