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EpaC scrive a tutte le regioni: ora accesso immediato al sofosbuvir

L’esperienza ci insegna che uno dei più grandi ostacoli all’accesso immediato ai farmaci è rappresentato dalle regioni che – in virtù del titolo V della costituzione – hanno il potere / dovere di inserire i farmaci approvati da AIFA nei prontuari regionali ed elaborare dei percorsi diagnostico terapeutici a cui i centri prescrittori si devono attenere. Questo iter amministrativo può prendere alcuni giorni come alcuni mesi. Ciò dipende esclusivamente dall’urgenza assegnata alla materia.

Per tali motivi e preso atto della pubblicazione in GU della rimborsabilità del farmaco Innovativo sofosbuvir - Sovaldi® (Determina n. 1353/2014) le Associazioni : EpaC, ACE, Nadir, Lila e Plus hanno inviato a tutte le Regioni una lettera che contiene 3 richieste ben precise:

  1. Che il farmaco Sovaldi® sia immediatamente disponibile e prescrivibile dai medici autorizzati come previsto dal Decreto Legge 158/2012, art. 10 comma 2 e 3, convertito in legge N. 189/2012 indipendentemente dall’inserimento del medicinale nei Prontuari terapeutici ospedalieri o in altri elenchi analoghi predisposti dalle competenti autorità regionali e locali;

  2. Che si attivi immediatamente una consultazione straordinaria in sede di Conferenza Stato – Regioni per approvare un Percorso Diagnostico Terapeutico uniforme su tutto il territorio nazionale, al fine di evitare le note differenze di accesso nella forma e nella sostanza che si riscontra di solito con altre specialità medicinali;

  3. Che, ai sensi del D. Lgs N. 33/2013 (Legge sulla Trasparenza), siano resi pubblici in tempi ragionevoli i verbali delle riunioni di eventuali gruppi tecnici consultivi chiamati a finalizzare percorsi diagnostico terapeutici sui nuovi farmaci per l’epatite C, nonché ogni provvedimento che sarà preso in merito dalla sua Amministrazione. Sarebbe altresì auspicabile che nella definizione dei PDTA fossero coinvolti rappresentanti delle Associazioni di pazienti in segno di rispetto e vera democraticità.

E infine la richiesta di predisporre ed emanare apposita comunicazione alle strutture sanitarie regionali coinvolte per sollecitare i Comitati Etici ad approvare entro e non oltre il 15 Dicembre 2014 tutte le eventuali richieste sospese di cure compassionevoli con sofosbuvir anche – ma non solo – per evitare di dover comunque acquistare il costoso farmaco dopo tale data.

Leggi la lettera

La redazione di EpaC

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