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Choosing wisely, le cinque principali procedure da evitare in epatologia

Con l’ingresso dell’epatologia si allunga ulteriormente l’elenco delle discipline coinvolte nell’iniziativa “Choosing wisely”. Ad aggiungersi alle altre società scientifiche che hanno già stilato le proprie “Top 5 list” – ovvero la serie delle 5 più importanti procedure da evitare in quanto inutili, costose e, non raramente, dannose per il paziente – è ora l’American association for the study of liver diseases (Aasld).

Ecco i “divieti”.

1) Non effettuare sorveglianza mediante esofagogastroduodenoscopia (Egds) in pazienti con cirrosi compensata e piccole varici senza segni rossi trattati con beta-bloccanti non selettivi allo scopo di prevenire un primo sanguinamento varicoso. Sia che i pazienti non soddisfino i criteri per alto rischio emorragico, sia che i pazienti abbiano varici medie o ampie ma non abbiano mai sanguinato, sono indicati i beta-bloccanti, mentre non è necessario il follow-up con Egds.

2) Non continuare un trattamento per encefalopatia epatica a tempo indeterminato dopo un episodio iniziale in cui vi è un fattore precipitante riconoscibile. Se tale fattore è ben controllato (infezioni ricorrente, sanguinamento varicoso) o la funzione epatica e lo stato nutrizionale sono migliorati, la terapia profilattica può essere sospesa.

3) Non ripetere il test per misurare la carica virale dell’epatite C al di fuori di una terapia antivirale. I test quantitativi ad alta sensibilità dell’Hcv-Rna sono appropriati al momento della diagnosi e nell’ambito di una terapia antivirale. Altrimenti i risultati non cambiano né la gestione né gli outcomes.

4) Non effettuare una tomografia computerizzata (Tc) o una risonanza magnetica (Rm) in modo routinario per monitorare lesioni focale benigne del fegato a meno che non vi sia un cambiamento rilevante nei reperti clinici o nei sintomi. I pazienti con lesioni benigne epatiche (fatta eccezione per l’adenoma epatocellulare) che non hanno una malattia epatica sottostante e hanno dimostrato stabilità clinica e radiologica non necessitano di imaging ripetuto.

5) Non effettuare di routine trasfusioni di plasma fresco congelato e piastrine prima di una paracentesi addominale o di una legatura con bendaggio endoscopico delle varici (Evbl). I test routinari di coagulazione non rispecchiano il rischio di sanguinamento nei pazienti con cirrosi e le complicanze emorragiche di queste procedure sono rare.

Fonte: doctor33.it

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