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cirrosi epatica

nessuno
il quadro clinico e' il seguente: maschio, eta' 70 anni; affetto da cirrosi epatica hcv-correlata (1b) in fase di compenso (child a), pregressa infezione da hbv (immunita' secondaria acquisita), pancreatite cronica, gastroduodenite erosiva. trattamento con interferone e ribavirina dal 2002 al 2004 con esito negativo. il monitoraggio ecografico eseguito dal 2002 fino a settembre 2008 e' risultato invariato (con le seguenti conclusioni: epatocirrosi in compenso. cisti biliari semplici.) a marzo 2009 invece nel referto ecografico si e' fatto riferimento ad una "colecisti dismorfica con due calcoli di 7 mm" con le seguenti conclusioni: "colelitiasi non complicata in epatocirrosi in compenso. cisti biliari semplici" in seguito a questo esito il medico ha consigliato una cura per quattro mesi con 2 pastiglie al giorno (mattina e sera) di acido ursodesossicolico-ratiopharm 450mg. effettuato il trattamento e' stato eseguita un' ulteriore ecografia in data 9/10/09 che ha evidenziato ancora la presenza dei due calcoli alla colecisti aumentati pero' di volume, da 7mm a 9mm ("colecisti dismorfica con due calcoli di 9mm. di diametro massimo e colesterolosi di parete"); le conclusioni riportate nel referto sono: "colelitiasi e colesterolosi colecistica in epatocirrosi in compenso. cisti biliari semplici". rilevante e' anche il sensibile aumento delle transaminasi rispetto a sei mesi fa: ast 440 (in prec. 275), alt 290 (in prec. 172)con un lieve abbassamento del ygt a 69(in prec. 95). l'infettivologo ritiene strana "l'inversione" delle transaminasi. considerato che il chirurgo consultato esclude che tale inversione e aumento dipendano dai calcoli alla colecisti (che influenzerebbero invece i valori ygt) chiedo: cosa puo' aver provocato questo aumento invertito? o come si puo' scoprire e agire per arginare le conseguenze sul fegato? i calcoli alla colecisti, in assenza di sintomi e in un quadro che rende sconsigliabile ricorrere all'intervento chirurgico, possono convivere con la situazione descritta senza indurre altre conseguenze? sono consigliabili farmaci adatti? in fine e' opportuno fare il vaccino anti influenza a? grazie per la disponibilita'.
Dott.ssaA.BaldanMedico Specialista in Gastroenterologia Ospedali Riuniti Bergamo

l'aumento delle transaminasi può essere dovuto a diversi fattori (virale? da altri fattori come assunzione alcolica?....), andranno monitorate nel tempo. come già detto alla sua domanda in precedenza, è possibile convivere coi calcoli in assenza di intervento chirurgico per l'aumentato rischio operatorio che ha un paziente cirrotico. possibili conseguenze della colelitiasi: molte persone con calcoli convivono senza alcun disturbo, alcuni presentano la colica biliare con dolore addominale, talvolta vomito, febbre, urine ipercromiche-scure, feci ipocoliche- chiare. farmaci utilizzati sono l'acido ursodesossicolico.
il vaccino per l'influenza a non è controindicato anche se non rientra nel suo caso nelle indicazioni ministeriali per età>65 anni.

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