Un nuovo farmaco anti-cirrosi potrà evitare i trapianti di fegato

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Un nuovo farmaco anti-cirrosi potrà evitare i trapianti di fegato

27/10/2006

Un nuovo farmaco per le malattie del fegato, in grado di curare anche gli alcolisti recidivi, è stato scoperto da un'equipe di scienziati della Newcastle University, in Gran Bretagna. Fino a oggi la cirrosi epatica provocata dall'alcool, dall'obesità e dal virus dell'epatite C, era considerata incurabile.

L'unica opzione per i pazienti affetti da gravi malattie del fegato era l'attesa per un trapianto dell'organo, ma a causa della scarsità di donatori, in gran parte dei casi i malati erano destinati ad una rapida morte. Ora il nuovo farmaco, basato sulla sulfasalazina, potrebbe costituire un'alternativa al trapianto, anche se i primi test clinici cominceranno in Gran Bretagna solo nel 2007.

La sulfasalazina, che già ha ottenuto il via libera delle autorità sanitarie britanniche per l'impiego nella cura dell'artrite e delle infiammazioni intestinali, agisce evitando la formazione di cicatrici sul tessuto epatico. I test condotti su animali in laboratorio hanno mostrato che il farmaco può anche far regredire il danno subito dal fegato.

In un primo tempo verrà somministrato a pazienti forti bevitori che hanno smesso con l'alcol, ma troppo tardi perché il loro fegato sia in grado di recuperare in modo naturale. Se i test dovessero avere successo, il farmaco sarà dato anche agli alcolisti che non riescono a smettere, ma vogliono provarci.

Staibene.it - Mar 24 Ott

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