cnl_15

ACE, Epatite C: Medici e pazienti per cambiare il sistema

06/07/2016


COMUNICATO STAMPA


Presentati i primi risultati di un sondaggio in merito all’accesso ai nuovi farmaci innovativi per l’epatite C, elaborato dall’Associazione EPAC, cui hanno risposto 70 clinici autorizzati alla prescrizione, per un complessivo 25% delle strutture Nazionali, con un bacino di pazienti interessati di circa 41.000 individui


ACE, Epatite C: “Medici e pazienti per cambiare il sistema:

sostituire i criteri di accesso con linee guida nazionali di priorità!”


Alla regione Sicilia la palma di “best practice” sul controllo e gestione terapeutica con il 90% dei pazienti aventi diritto avviati al trattamento ed il restante 10% assorbito entro fine anno


Roma, 5 luglio 2016 – Rimuovere ogni limitazione di accesso oggi in vigore affinché i medici curanti possano programmare le terapie con tutti i loro pazienti, e non solo quelli con malattia grave o gravissima. Con questi obiettivi, ACE, Alleanza Contro l’Epatite, ha voluto condividere e confrontarsi con tutti gli stakeholders coinvolti nel processo di diagnosi, cura e assistenza del paziente, per cercare di garantire uniformità di accesso alle cure a tutti i pazienti affetti da epatite C.


"Epac ha recentemente avviato un sondaggio rivolto ai medici dei centri autorizzati per scattare una fotografia sullo stato dell’arte in merito all’accesso ai nuovi farmaci innovativi per l’epatite C. Il sondaggio è stato lanciato il 15/06/2016 e tuttora aperto. Hanno risposto sinora 70 clinici autorizzati alla prescrizione, per un complessivo 25% delle strutture nazionali (21-31%), con un bacino di pazienti interessati dall’analisi di circa 41.000 individui. Il risultato del sondaggio appare chiaro: il 63% dei medici prevede di riuscire a mettere in terapia tutti i pazienti che rientrano nei criteri AIFA entro fine anno e, sulla scorta di ciò, il 79% dei medici si dice favorevole alla totale eliminazione delle restrizioni di accesso, auspicando l’estensione del trattamento a tutti i pazienti, istituendo delle linee guida nazionali di priorità. Impressionanti le risposte giunte riguardo ai farmaci generici: l’84% dei medici si è dovuto confrontare con pazienti attualmente esclusi dalla terapie alla ricerca del farmaco generico, il 40% ha tra i suoi pazienti chi lo ha acquistato, e 1 medico su 5 afferma di seguire almeno un paziente in cura con farmaci generici. Abbiamo per la prima volta una chiara conferma rispetto a un fenomeno inedito, dilagante, sottostimato e frutto delle attuali limitazioni di accesso. Le informazioni raccolte portano a una sola conclusione: già dai prossimi mesi molti centri autorizzati rischiano di restare con pochissimi pazienti da curare e quindi occorre urgentemente intervenire sui criteri di accesso, rimodulando il sistema in funzione delle esigenze emergenti; NON LO CHIEDONO SOLO I PAZIENTI, MA ora ANCHE I MEDICI ED IL SISTEMA E' PRONTO AL CAMBIAMENTO”. Afferma Ivan Gardini, Presidente dell’Associazione EpaC Onlus


Con l’utilizzo degli antivirali di seconda generazione contro il virus C aumentano ulteriormente le nostre possibilità di eradicare il virus, offrendoci la possibilità di personalizzare le terapie in base alle caratteristiche del paziente, e allo stesso tempo si ridurranno col tempo gli elevatissimi costi della malattia. Ma non smetterò mai di insistere sull’importanza della prevenzione, con campagne educative per i più giovani in modo da individuare fin da subito, i soggetti a rischio di avere contratto il virus”. Spiega Antonio Gasbarrini, Professore di Gastroenterologia ‘Università Cattolica del Sacro Cuore’ Roma


“La Regione Sicilia ha creato un database formidabile per i pazienti, la rete di 41 centri creata dalla sinergia dell'istituzione e dei clinici garantisce equità di accesso alla diagnosi ed alle terapie: sono stati inseriti dai centri prescrittori e non prescrittori tutti i pazienti, affetti da malattia da HCV, ad oggi 9000, di cui 4500 eleggibili alla terapia e dei quali 4000 l’hanno già avviata; la rete garantisce anche un coinvolgimento degli utenti, nel contatore presente sulla homepage del sito www.registrohcvsicilia.it è possibile sapere in tempo reale quanti pazienti siano stati inseriti per la terapia, e quanti debbano ancora essere messi in terapia pur rientrando nei criteri dell’AIFA, e quanti sono in attesa perché esclusi dai criteri AIFA. Nella regione Sicilia sono ancora 500 i pazienti da inserire in terapia, il modello è anche uno strumento di programmazione continua per l'Assessorato alla Salute che può conoscere di quante risorse necessita nel prossimo futuro, ci sono 4500 già registrati pronti ad essere trattati appena termineranno i pazienti eleggibili, cosa presumibile entro l'anno in corso e non appena l’AIFA deciderà di aprire a nuovi pazienti che hanno una malattia meno grave”. PrecisaFabio Cartabellotta, Epatologo, Coordinatore del network “Rete HCV Sicilia”, Dirigente Medico Ospedale “Buccheri La Ferla” di Palermo.

Vuoi ricevere aggiornamenti su questo argomento? Iscriviti alla Newsletter!