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Insufficienza renale

La comparsa di insufficienza renale nel paziente con cirrosi può avere diverse cause, ma nella maggior parte dei casi è conseguente o all'eccessivo trattamento diuretico, che necessita quindi di essere sospeso o modificato, alla disidratazione da febbre o diarrea o all'uso improprio di FANS.

Dal punto di vista delle manifestazioni cliniche, il paziente presenta una riduzione della quantità di urina nell'arco della giornata con un concomitante aumento della creatinina e dell'azotemia (indici bioumorali della funzionalità del rene).

Generalmente, può essere sufficiente una modificazione della terapia diuretica, ma in alcuni casi può dare un notevole aiuto l' espansione plasmatica (con l'aumento del volume dei liquidi nel torrente circolatorio) con albumina o espansori artificiali (sostanze sintetiche che "mimano" la funzione di espansione del volume dell'albumina).

L'insufficienza renale si può complicare anche con una sindrome particolare definita epato-renale che rappresenta un evento severo.

Per la diagnosi della sindrome, vengono utilizzati dati specifici che prevedono dei criteri maggiori che devono essere tutti verificati prima di porre la diagnosi mentre dei criteri minori ai quali viene attribuito solo un significato aggiuntivo.


SINDROME EPATORENALE

Criteri maggiori
1) diagnosi di epatopatia cronica con grave insufficienza epatica ed ipertensione portale,
2) ridotta velocità di filtrazione glomerulare come indicato da una creatininemia > 1.5 mg/dl o
da una clearance della creatinina < 40 ml/min,
3) assenza di shock, infezione batterica in atto, recente trattamento con farmaci nefrotossici, perdite gastrointestinali o renali di liquidi,
4) nessun miglioramento della funzione renale dopo sospensione dei diuretici ed espansione del volume plasmatico con 1.5 l di soluzione salina isotonica,
5) proteinuria < 500 mg/dl senza evidenza ecografica di un'uropatia ostruttiva o di una nefropatia.

Criteri minori
1) volume urinario < 500 ml/die,
2) escrezione sodica < 10 mmol/l,
3) rapporto osmolalità plasmatica/osmolalità urinaria < 1,
4) numero di emazie nel sedimento urinario < 50 per campo,
5) sodiemia < 130 mmol/l.



Come trattamento, la precoce somministrazione combinata di vasocostrittori (analoghi della vasopressina od agenti alfa-adrenergici) ed albumina è in grado di migliorare la funzione del rene e risolvere in una buona parte dei casi la sindrome epatorenale. In casi selezionati può essere preso in considerazione l'impianto di TIPS.