Ecografia, TAC e RM (risonanza magnetica)
Grazie a queste tecniche d’immagine è possibile valutare particolari caratteristiche del fegato che si alterano con la cirrosi, come i margini nodulari ed irregolari, un ingrandimento relativo del lobo caudato del fegato, la splenomegalia, o alterazioni del flusso della vena porta (vena che porta sangue al fegato dall’intestino e dalla milza).
Un ruolo fondamentale è l'individuazione delle complicanze della cirrosi come l’ipertensione portale, l’ascite, il tumore primitivo del fegato, la trombosi della vena porta.
L’Ecografia generalmente è l’esame di primo livello, fornisce importanti informazioni, è poco costoso ed è diffusamente disponibile.
Tecniche come la TAC (Tomografia Assiale Computerizzata) e la RM (Risonanza Magnetica) possono essere utilizzati in seconda istanza, nei casi in cui l’ecografia sia dubbia o nei casi in cui una volta rilevato un nodulo del fegato, si voglia una conferma diagnostica con indagini dinamiche, che permettono, con l’uso di contrasti, di caratterizzare meglio tipologia, dimensioni e numero dei noduli al fine di scegliere il corretto approccio terapeutico.
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